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Agenzia Entrate: meno vincoli per le detrazioni

In merito alla prova dell’esistenza del vincolo di pertinenzialità, l’Agenzia delle Entrate si era espressa, in passato, chiarendo che, in presenza di pagamenti, effettuati con bonifico prima della stipula dell’atto di vendita, la detrazione del 36% è applicabile unicamente a condizione che sia stato già stipulato un contratto preliminare, regolarmente registrato, da cui risulti il vincolo pertinenziale esistente tra l’abitazione e l’autorimessa (cfr. R.M. n. 38/E/2008).

 Pertanto, in base a tale restrittivo orientamento, in assenza di un contratto preliminare regolarmente registrato, da cui risulti la destinazione funzionale del box a servizio dell’immobile e nell’ipotesi di pagamento del corrispettivo (totale o in acconto) prima del rogito, tali importi non rilevano ai fini della detrazione del 36%, anche se la stipula del contratto definitivo è avvenuta nel medesimo periodo d’imposta del pagamento.

 Con la R.M. n. 7/E/2011, l’Agenzia delle Entrate torna nuovamente sulla questione, e chiarisce che, pur in mancanza di un contratto preliminare registrato, la detrazione del 36% viene riconosciuta se il pagamento delle spese di acquisto del box viene disposto, mediante bonifico, nella stessa data della stipula del rogito, ma in un orario antecedente alla conclusione dell’atto.

 In tale ipotesi, osserva l’Amministrazione finanziaria, anche se, al momento del pagamento, non sussiste ancora il vincolo pertinenziale tra l’autorimessa e l’abitazione, il beneficio può comunque essere riconosciuto ove la pertinenzialità venga attribuita nell’arco della medesima giornata, mediante la conclusione dell’atto di compravendita. In sostanza, in assenza di preliminare registrato, gli importi corrisposti per l’acquisto del box pertinenziale rilevano, ai fini del 36%, anche se versati nello stesso giorno (e non prima), della stipula del rogito.

 


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